Le parole dell'editore

Il mestiere dell'editore vive di parole

di Lucia Velardi

Le parole hanno una loro consistenza, una loro ragion d’essere, una loro motivazione, da non spendere mai a caso. Il mestiere dell’editore vive di parole, attraverso le quali dà forma e corpo a un pensiero, un’idea, per farli viaggiare nel mondo. Borderline è il nome che abbiamo dato all’ultima collana nata: una parola che, nella nostra intenzione, vuole indicare non il confine che delimita ma piuttosto la frontiera, uno spazio denso di promesse.

Il nostro nuovo sito

di Luca Gentile

Cari amici, siamo davvero entusiasti di inaugurare il nuovo sito della nostra Editrice. Quando abbiamo iniziato a pensarlo ci siamo immediatamente resi conto della difficoltà di coniugare una duplice esigenza: quella di consentire l'accesso alle nostre pubblicazioni e alle nostre idee editoriali, come il self-publishing CNx o il database Primi Secoli, e quella di poter dialogare con voi per un approfondimento del nostro lavoro e per una viva partecipazione al dibattito culturale nel quale siamo immersi e che in qualche modo noi stessi alimentiamo.

recensione

Gli ultimi giorni dei Templari

di Elena Cardinali

La recensione di Renzo Agasso al libro di Mario Dal Bello su Il Nostro tempo, settimale di Torino.

Cosa sussura Dio alle mamme

di Elena Cardinali

Il libro edito da Città Nuova, racconta con ironia e profondità la vita quotidiana - tra lavoro, casa e figli - delle mamme. La recensione di Laura Pisanello ne Il messaggero di sant'Antonio di maggio 2013.

Classici _ Partono le Opere di Girolamo

di Elena Cardinali

Sulle pagine culturali del Corriere della Sera la notizia dell'inaugurazione dell'Opera Omnia di Girolamo edita da Città Nuova.

Il programma della giornata

di Roberto Catalano
Fonte:    Cittą Nuova
I dettagli del pellegrinaggio del papa e dei delegati delle varie religioni nella terra di San Francesco


Il treno con a bordo Benedetto XVI e i delegati che partecipano alla Giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo è partito alle 8 alla volta di Assisi, dove arriverà alle 9.45. È il primo atto di una lunga giornata, che si concluderà con il ritorno alla Stazione Vaticana dell’intero gruppo, verso le 20.30 di stasera. I quasi trecento delegati saranno i Pellegrini della verità, pellegrini di pace, come recita il titolo dell’evento.
 
Al loro arrivo nella terra di Francesco si recheranno presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli dove, dopo i saluti istituzionali, sarà Benedetto XVI a dare personalmente il benvenuto ai rappresentanti delle diverse Chiese cristiane, dell’ebraismo, delle varie religioni e di coloro che, pur non professando una fede precisa, credono nell’uomo e nei valori universali. All’interno è previsto il susseguirsi di diversi interventi: fra questi spiccano quello di Bartolomeo I (arcivescovo di Costantinopoli, Patriarca Ecumenico), del Dott. Rowan Douglas Williams (Arcivescovo di Canterbury e primate della Comunione Anglicana), del rev. dott. Olav Fykse Tveit (segretario generale Consiglio ecumenico delle Chiese), di Rabbi David Rosen (rappresentante Gran rabbinato d’Israele) e di rappresentanti delle religioni tradizionali africane, dell’induismo, buddhismo, Islam e dei non credenti. Un significato particolare avrà la proiezione di un video a memoria dell’incontro del 1986, convocato da Giovanni Paolo II. A conclusione della mattina, l’atteso intervento di Benedetto XVI. Seguirà, all’interno del convento della Porziuncola, un pranzo frugale ed un tempo di silenzio, per la riflessione e la preghiera personali. A ciascuno dei partecipanti sarà assegnata una stanza nella casa di accoglienza adiacente al convento di S. Maria degli Angeli.
 
Intanto, nel primissimo pomeriggio, i giovani si mettono in cammino dalla Basilica di S. Maria degli Angeli verso la piazza San Francesco. Il Santo Padre e i capi delegazione, invece, dopo aver percorso a piedi il tratto dall’uscita della Basilica di Santa Maria degli Angeli a piazza Los Angeles, prenderanno posto sui mini bus che li porteranno davanti alla Basilica superiore, dove a partire dalle 16.30 si svolgerà l’atto conclusivo della giornata. Punto centrale sarà il rinnovo solenne dell’impegno per la pace da parte di rappresentanti delle diverse denominazioni cristiane e tradizioni religiose. Anche qui sarà Benedetto XVI a concludere con le sue parole, prima del gesto simbolico dell’accensione e consegna delle lampade ai vari delegati. Lo scambio della pace concluderà il programma, che avrà un appendice nella visita alla tomba di Francesco per i rappresentanti che lo desiderano.