Le parole dell'editore

Il mestiere dell'editore vive di parole

di Lucia Velardi

Le parole hanno una loro consistenza, una loro ragion d’essere, una loro motivazione, da non spendere mai a caso. Il mestiere dell’editore vive di parole, attraverso le quali dà forma e corpo a un pensiero, un’idea, per farli viaggiare nel mondo. Borderline è il nome che abbiamo dato all’ultima collana nata: una parola che, nella nostra intenzione, vuole indicare non il confine che delimita ma piuttosto la frontiera, uno spazio denso di promesse.

recensione

Gli ultimi giorni dei Templari

di Elena Cardinali

La recensione di Renzo Agasso al libro di Mario Dal Bello su Il Nostro tempo, settimale di Torino.

Cosa sussura Dio alle mamme

di Elena Cardinali

Il libro edito da Città Nuova, racconta con ironia e profondità la vita quotidiana - tra lavoro, casa e figli - delle mamme. La recensione di Laura Pisanello ne Il messaggero di sant'Antonio di maggio 2013.

Classici _ Partono le Opere di Girolamo

di Elena Cardinali

Sulle pagine culturali del Corriere della Sera la notizia dell'inaugurazione dell'Opera Omnia di Girolamo edita da Città Nuova.

Se non tu, chi?

di Paolo De Maina
Fonte:    Cittą Nuova
Il Comune di Roma ha intrapreso un percorso di dialogo e di cointeresse con i giovani delle periferie di Roma


Emanuele ha 27 anni, viene da Cinecittà e alla domanda «Qual è il tuo sogno per la vita?», risponde «Avere una famiglia, fare un bambino». Nicola di anni ne ha 29, viene da Catania ma si è laureato in ingegneria a Roma e solleva il problema degli affitti troppo costosi per gli universitari. Anche Matteo studia ingegneria, viene da Bravetta, ha 21 anni e il suo sogno è «fare bene il lavoro per cui sto studiando», tema caro anche ad Alessandra, ventisettenne diplomatasi all’Accademia teatrale, che chiede rispetto per i giovani lavoratori del suo campo e spazi pubblici all’aperto dove fare teatro per coinvolgere più persone.
 
Sono solo alcuni dei giovani che hanno condiviso la loro idea o i loro sogni durante il primo incontro dell’Assessore alla famiglia, all’educazione e ai giovani Gianluigi De Palo, che il 25 gennaio ha inaugurato al Centro Culturale Elsa Morante del quartiere Laurentino di Roma, il ciclo “Se non tu, chi?” di cinque appuntamenti nelle periferie per andare incontro ai giovani.
«Una sorta di brainstorming a domicilio, per offrire l’opportunità di ascolto con proposte, idee e nuove sfide», l’ha definito l’Assessore 35 anni e quindi giovane anche lui.
 
Durante gli incontri, che prevedono un primo momento di presentazione e poi gli interventi dei giovani in sala, vengono anche illustrati i nuovi bandi che Roma Capitale sta lanciando per i giovani della città e le loro Associazioni: finanziamenti – per un totale di 1,5 milioni di euro - che coinvolgeranno esperienze per accedere al mondo del lavoro, attività teatrali, artistiche e musicali.
 
 «La crisi si vince con il coraggio e se non si ha coraggio da giovani, quando? È importante non aspettare, è questo il momento di agire. C’è tanta sfiducia, ma si può ancora andare oltre gli schemi: dall’indignazione alla non rassegnazione, bisogna fare uno scatto. Non dobbiamo lasciare che si crei una crisi di fiducia nella vita: è questa la nostra sfida educativa. Con questo tour, che abbiamo chiamato “Se non tu, chi?”, vogliamo immedesimarci nei giovani, perché capiscano che l’Amministrazione è dalla loro parte e che, per quanto possibile, vogliamo valorizzarli rendendoli protagonisti del loro spazio e del loro tempo, ascoltando le loro idee, i loro progetti, le loro provocazioni, elementi indispensabili per rendere Roma una città sempre più a misura di giovane».
 
Il Centro Culturale Elsa Morante è uno spazio polifunzionale, ai piedi della collina edificata del quartiere Laurentino, inizialmente destinato a parcheggio pubblico - ma come tale utilizzato solo in parte. Concepito come open space, con caffetteria e spazi didattici, ospita un’area espositiva, un nuovo punto Incontragiovani - il rinnovato servizio Informagiovani di Roma Capitale, un teatro di oltre 180 posti e infine un'arena di 350 posti che compone gli ambienti all'aperto insieme ai giardini, una piazza d'acqua e un boschetto.
Tra i giovani che sono intervenuti, anche due cinesi, Yang ed Elisa, 31 e 18 anni, che ballano hip hop e breakdance in un gruppo multienico, e che sperano attraverso il ballo di invogliare gli altri giovani cinesi ad integrarsi con i coetanei della città. E poi Michele, 31 anni di Montesacro, che chiede spazio per i giovani artisti esordienti e Niccolò, 34 anni del Tuscolano, che sogna di realizzare a Roma un festival della poesia.
 
«Non possono bastare una bacheca virtuale o 140 caratteri offerti dai social networks per la partecipazione alla vita attiva della propria città – aggiunge De Palo -. Da questi eventi mi aspetto una partecipazione concreta e responsabile. Chiediamo una contestazione del sì e un reciproco rapporto di fiducia che da parte nostra comporta il rischio dell’ascolto. Un rischio che voglio correre perché credo che i giovani siano una risorsa per la città».
Dopo il Laurentino altre quattro periferie saranno toccate, il 31 gennaio a Pietralata, il 2 febbraio Tor Bella Monaca, l’8 al Quarticciolo e il 9 febbraio al Tufello