Le parole dell'editore

Il mestiere dell'editore vive di parole

di Lucia Velardi

Le parole hanno una loro consistenza, una loro ragion d’essere, una loro motivazione, da non spendere mai a caso. Il mestiere dell’editore vive di parole, attraverso le quali dà forma e corpo a un pensiero, un’idea, per farli viaggiare nel mondo. Borderline è il nome che abbiamo dato all’ultima collana nata: una parola che, nella nostra intenzione, vuole indicare non il confine che delimita ma piuttosto la frontiera, uno spazio denso di promesse.

Il nostro nuovo sito

di Luca Gentile

Cari amici, siamo davvero entusiasti di inaugurare il nuovo sito della nostra Editrice. Quando abbiamo iniziato a pensarlo ci siamo immediatamente resi conto della difficoltà di coniugare una duplice esigenza: quella di consentire l'accesso alle nostre pubblicazioni e alle nostre idee editoriali, come il self-publishing CNx o il database Primi Secoli, e quella di poter dialogare con voi per un approfondimento del nostro lavoro e per una viva partecipazione al dibattito culturale nel quale siamo immersi e che in qualche modo noi stessi alimentiamo.

recensione

Gli ultimi giorni dei Templari

di Elena Cardinali

La recensione di Renzo Agasso al libro di Mario Dal Bello su Il Nostro tempo, settimale di Torino.

Cosa sussura Dio alle mamme

di Elena Cardinali

Il libro edito da Città Nuova, racconta con ironia e profondità la vita quotidiana - tra lavoro, casa e figli - delle mamme. La recensione di Laura Pisanello ne Il messaggero di sant'Antonio di maggio 2013.

Classici _ Partono le Opere di Girolamo

di Elena Cardinali

Sulle pagine culturali del Corriere della Sera la notizia dell'inaugurazione dell'Opera Omnia di Girolamo edita da Città Nuova.

Una fiera per giovani lettori

di Annamaria Gatti
Fonte:    Cittą Nuova
Vietata purtroppo ai minori di diciotto anni che spasimerebbero per incontrare i loro beniamini è l’appuntamento mondiale di illustratori e autori specializzati in libri per ragazzi


Per chi non è mai stato alla Fiera dei libri per ragazzi di Bologna, è  impossibile avere l'esatta percezione della varietà, dell'estensione, anche geografica, e della qualità, solitamente perseguita, dell'evento.
 
Lì si possono incontrare molti dei più bei nomi della narrativa, dei mondi dell'illustrazione e dell'editoria, italiani e stranieri, spesso mitiche figure che accendono gli occhi dei loro appassionati  lettori... adulti, quelli che mediano presso i bambini, il piacere della lettura. Sì, perché la Fiera del Libro per Ragazzi, non ammette la presenza dei minori di 18 anni. I quali invece farebbero pazzie per incontrare i loro beniamini, essendo loro, i bambini (statistiche recentissime), i maggiori lettori di libri in Italia.
 
Anche gli autori si sono adeguati a questa prassi e  incontrano i visitatori negli stand allestiti con  i loro libri e le novità.
Le novità non lo sono più di solito per i gruppi di  amanti di letteratura per l'infanzia, che affollano la fiera, con tenacia. Sono gli insegnanti e i bibliotecari che rintracciano prontamente  gli stand più apprezzati. L'illustratrice-autrice Nicoletta Costa è soddisfatta “ La fiera è stata  molto frequentata, è sempre un appuntamento avvincente”.
 
Nei viali, nei prestigiosi meeting, scorrono editori, autori, illustratori, ma anche traduttori, agenti letterari, business developer..., stampatori, distributori, librai, oltre che bibliotecari, insegnanti...
 
Un mondo aperto al mondo, visto che l'evento è internazionale e  che  le presenze ai cafè-dibattiti-tavole rotonde, alle esposizioni, i finalisti ai premi provengono da tutti i continenti. (2011: 1200 espositori  e 5000 operatori esterni).
Ospite d'onore 2012  il  Portogallo che, con i suoi autori affermati o emergenti, nella creativa mostra Como as Cerejas, (come le ciliege), ha  invitato  a “consumare” i libri: uno tira l'altro...
E poi gli eventi,  per tutte le passioni e le speranze: Mostra degli illustratori, una  vetrina internazionale delle tendenze innovative dell’ illustrazione per ragazzi, (che spero piacciano davvero anche ai bambini),  il Bologna Ragazzi Digital Award, il Premio “Museo per Bambini”,  dove l'Olanda la fa da padrona fra i finalisti.

E mentre rimbalzano   riedizioni di grandi nomi della storia della letteratura, i figli o “i nipoti dei grandi” emergono con una forza narratrice nuova e si fanno notare registrando  una inversione di tendenza: ora anche i nostri autori pubblicano all'estero, oggetto di  interesse sempre maggiore, viste le percentuali!E molti sono gli scrittori di qualità che potrebbero quindi essere conosciuti e valorizzati dalle edizioni, con una bella apertura  alle novità e alla ricerca creativa.

Siamo fiduciosi, come lo è  la scrittrice Fulvia Degl'Innocenti: “Per me è stata un'ottima fiera. Ho presentato le mie novità e ho potuto essere  relatore a una tavola rotonda su come si diventa scrittori per ragazzi. Bologna è tutto questo, è un luogo di dibattito, di relazioni, di incontri, oltre che di libri. E' dalle relazioni che nascono poi nuovi percorsi professionali e  anche buoni libri”.

Non mi resta lo spazio materiale per suggerire magnifiche edizioni e libri prestigiosi. Sulla grande piazza bolognese si sono succedute “persone” di grande spessore, oltre che autori ed editori, curatori storici di apprezzate riviste specializzate, e i curatori di quella storica esperienza che è NatiPerLeggere, a cui siamo grati per l'azione culturale svolta.
E davvero il libro deve essere ed è un fatto educativo, il piacere per la lettura, con tutte le implicazioni cognitive ed emotive, è un veicolo irrinunciabile  di relazione, di formazione, di creatività prestata alla vita.
E se volete dare un'occhiata alle terne dei  finalisti del premio Andersen 2012, basta un click: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.253092764780262.58563.250457458377126&type=3