Le parole dell'editore

Il mestiere dell'editore vive di parole

di Lucia Velardi

Le parole hanno una loro consistenza, una loro ragion d’essere, una loro motivazione, da non spendere mai a caso. Il mestiere dell’editore vive di parole, attraverso le quali dà forma e corpo a un pensiero, un’idea, per farli viaggiare nel mondo. Borderline è il nome che abbiamo dato all’ultima collana nata: una parola che, nella nostra intenzione, vuole indicare non il confine che delimita ma piuttosto la frontiera, uno spazio denso di promesse.

Il nostro nuovo sito

di Luca Gentile

Cari amici, siamo davvero entusiasti di inaugurare il nuovo sito della nostra Editrice. Quando abbiamo iniziato a pensarlo ci siamo immediatamente resi conto della difficoltà di coniugare una duplice esigenza: quella di consentire l'accesso alle nostre pubblicazioni e alle nostre idee editoriali, come il self-publishing CNx o il database Primi Secoli, e quella di poter dialogare con voi per un approfondimento del nostro lavoro e per una viva partecipazione al dibattito culturale nel quale siamo immersi e che in qualche modo noi stessi alimentiamo.

recensione

Gli ultimi giorni dei Templari

di Elena Cardinali

La recensione di Renzo Agasso al libro di Mario Dal Bello su Il Nostro tempo, settimale di Torino.

Cosa sussura Dio alle mamme

di Elena Cardinali

Il libro edito da Città Nuova, racconta con ironia e profondità la vita quotidiana - tra lavoro, casa e figli - delle mamme. La recensione di Laura Pisanello ne Il messaggero di sant'Antonio di maggio 2013.

Classici _ Partono le Opere di Girolamo

di Elena Cardinali

Sulle pagine culturali del Corriere della Sera la notizia dell'inaugurazione dell'Opera Omnia di Girolamo edita da Città Nuova.

L'etilometro a bordo in Francia

di Tobia Di Giacomo
Fonte:    Cittą Nuova
Un obbligo che interessa i tanti piemontesi che in Francia lavorano o ci vanno in vacanza


I piemontesi dovranno attrezzarsi. A partire dal prossimo primo luglio infatti chiunque circoli sulle strade francesi, motociclisti compresi, dovrà avere a bordo del veicolo un etilometro, il tester per verificare la percentuale di alcol attraverso il controllo dell’alito. Una norma che coinvolge non solo i francesi ma i tantissimi piemontesi che nella vicina Francia, soprattutto in estate e soprattutto sulla Costa Azzura, vanno in vacanza, anche soltanto per un giorno, o che magari vi lavorano.
 
Ad annunciare la nuova norma è stata la Federazione internazionale dell’automobile, che ha anche precisato che fino al primo novembre 2012 le autorità francesi gestiranno questa nuova norma come fase transitoria, per dare modo agli utenti, compresi quelli che attraversano la Francia per poche ore o vi trascorrono le vacanze, di adeguarsi alla novità. Dunque oltre al triangolo d’emergenza e al gilet catarifrangente, gli automobilisti e i motociclisti dovranno portare con sé un apparecchio per procedere al test dell’alcolemia.
 
Un etilometro classico è composto da un tubo reattivo e da un sacchetto in plastica che assorbe esattamente il volume necessario per il test: si soffia nel sacchetto in plastica e, nel giro di due minuti, il risultato si affigge sul corpo del tubo: il tasso di alcolemia può essere pari a zero o considerato accettabile dalla legge o oltre il limite autorizzato. Le autorità francesi auspicano così che quei conducenti che non sanno esattamente se hanno bevuto troppo, evitino di mettersi al volante dopo aver soffiato nell’etilometro e aver costatato di avere un alto tasso alcolemico.
 
In questo modo dovrebbero diminuire gli incidenti stradali causati dall’alcool. In Francia l’alcool è responsabile del 31 per cento degli incidenti mortali. Con costi e conseguenze sociali drammatiche. L’etilometro si compra in farmacia o in alcuni supermercati in Francia e non deve essere scaduto. Dal 1° novembre scatteranno anche le multe: 11 euro.