Le parole dell'editore

Il mestiere dell'editore vive di parole

di Lucia Velardi

Le parole hanno una loro consistenza, una loro ragion d’essere, una loro motivazione, da non spendere mai a caso. Il mestiere dell’editore vive di parole, attraverso le quali dà forma e corpo a un pensiero, un’idea, per farli viaggiare nel mondo. Borderline è il nome che abbiamo dato all’ultima collana nata: una parola che, nella nostra intenzione, vuole indicare non il confine che delimita ma piuttosto la frontiera, uno spazio denso di promesse.

Il nostro nuovo sito

di Luca Gentile

Cari amici, siamo davvero entusiasti di inaugurare il nuovo sito della nostra Editrice. Quando abbiamo iniziato a pensarlo ci siamo immediatamente resi conto della difficoltà di coniugare una duplice esigenza: quella di consentire l'accesso alle nostre pubblicazioni e alle nostre idee editoriali, come il self-publishing CNx o il database Primi Secoli, e quella di poter dialogare con voi per un approfondimento del nostro lavoro e per una viva partecipazione al dibattito culturale nel quale siamo immersi e che in qualche modo noi stessi alimentiamo.

recensione

Gli ultimi giorni dei Templari

di Elena Cardinali

La recensione di Renzo Agasso al libro di Mario Dal Bello su Il Nostro tempo, settimale di Torino.

Cosa sussura Dio alle mamme

di Elena Cardinali

Il libro edito da Città Nuova, racconta con ironia e profondità la vita quotidiana - tra lavoro, casa e figli - delle mamme. La recensione di Laura Pisanello ne Il messaggero di sant'Antonio di maggio 2013.

Classici _ Partono le Opere di Girolamo

di Elena Cardinali

Sulle pagine culturali del Corriere della Sera la notizia dell'inaugurazione dell'Opera Omnia di Girolamo edita da Città Nuova.

Sono in zona al Centrale

di Stefano Paoletti
Fonte:    Cittą Nuova
Alessandro Siani inaugura la stagione estiva di spettacoli al Foro Italico

«Vide 'o Roma quant'è bella! Spira tanto sentimento…. e tu dice I' parto, addio»!
Parafrasando i versi della canzone napoletana dei fratelli De Curtis (Giambattista ed Ernesto), Alessandro Siani, noto al grande pubblico dopo il film "Benvenuti al Sud" e poi con "Benvenuti al Nord", ha salutato la capitale che lo ha visto trionfare al Sistina in questa stagione teatrale con il tutto esaurito.
 
L’attore ha irriso alla grande pubblicità che ha avuto in questi mesi per le strade della città, affermando: «Nun cia' facc cchiu a verimm n’coppa i cartell» (Non ce la faccio più a vedermi sui cartelli). La sua performance, la sera del 26 giugno scorso, ha aperto il cartellone di una serie di eventi che andranno in scena al Foro Italico per tutto il mese di luglio, in una armoniosa struttura realizzata in vetro-cemento e acciaio con una capienza di oltre seimila spettatori.

A tenere a battesimo la kermesse, fra il pubblico, Milly Carlucci e Manuela Arcuri. Presenti in platea, inoltre, alcuni dei componenti dei due film che hanno consacrato Siani: Umberto Scipione, autore delle colonne sonore e l’attrice Valentina Ludovini. Il pubblico ha riso di gusto per tre ore di seguito, applaudendo divertito a scena aperta.

Siani ha scacciato i pensieri della crisi criticandoli e sbeffeggiandoli, grazie al  napoletano capace di espressioni irriverenti, mai blasfeme, permettendo al licenzioso e allo scherno di non essere mai triviali. Gli sketch affilati, rapidi, mai scontati, sono stati intervallati dalle musiche trascinanti di Frank Carpentieri e le lodevoli prove recitative e canore di Franco Albanese e Claudia Miele.

Bellissimo l’abbraccio in platea di Siani a una signora che ha raccontato all’attore la sua storia di solitudine e difficoltà economica ma ha voluto, a tutti i costi, assistere allo spettacolo per vivere delle ore di spensieratezza. Un segnale di come sia grande nelle persone il desiderio di condivisione e di ascolto per superare i momenti di crisi.

Lo spettacolo, infatti, si conclude con la bellissima canzone "O’ surdato nnammurato" di Aniello Califano scritta durante il primo conflitto mondiale che esorta a non intristirsi durante le avversità.