Le parole dell'editore

Il nostro nuovo sito

di Luca Gentile

Cari amici, siamo davvero entusiasti di inaugurare il nuovo sito della nostra Editrice. Quando abbiamo iniziato a pensarlo ci siamo immediatamente resi conto della difficoltà di coniugare una duplice esigenza: quella di consentire l'accesso alle nostre pubblicazioni e alle nostre idee editoriali, come il self-publishing CNx o il database Primi Secoli, e quella di poter dialogare con voi per un approfondimento del nostro lavoro e per una viva partecipazione al dibattito culturale nel quale siamo immersi e che in qualche modo noi stessi alimentiamo.

recensione

Gli ultimi giorni dei Templari

di Elena Cardinali

La recensione di Renzo Agasso al libro di Mario Dal Bello su Il Nostro tempo, settimale di Torino.

Cosa sussura Dio alle mamme

di Elena Cardinali

Il libro edito da Città Nuova, racconta con ironia e profondità la vita quotidiana - tra lavoro, casa e figli - delle mamme. La recensione di Laura Pisanello ne Il messaggero di sant'Antonio di maggio 2013.

Classici _ Partono le Opere di Girolamo

di Elena Cardinali

Sulle pagine culturali del Corriere della Sera la notizia dell'inaugurazione dell'Opera Omnia di Girolamo edita da Città Nuova.

Un tesoro a Narni

di Mario Dal Bello
Fonte:    Cittą Nuova
Torna a Palazzo Eroli, dopo il lavoro di pulitura, l'"Incoronazione della Vergine" del Ghirlandaio: capolavoro assoluto del maestro del Rinascimento

Le piccole città d’Italia riservano sempre tante sorprese. Così a Narni, nell’Umbria, alta sul colle con la sua antica rocca e i palazzi, si conserva un capolavoro di un grande maestro toscano del Rinascimento, il Ghirlandaio. A Palazzo Eroli è stata ricollocata, dopo la pulitura, la tavola dell’“Incoronazione della Vergine”, dipinta dal pittore verso il 1485, ossia dopo l’impresa della Cappella Sistina vaticana e mentre stava terminando gli affreschi fiorentini della Cappella Sassetti. È un artista ormai maturo che si riserva personalmente le figure più importanti del dipinto, ossia il gruppo della Vergine col Cristo e i santi Ludovico, Gerolamo, Francesco e Bonaventura, santi francescani, tipici della terra umbra.

 

L’opera fu eseguita per volontà del cardinale Bernardo Eroli, ritratto con lo sguardo fisso nel vuoto e incappucciato, perché morto al tempo della realizzazione della pala. La quale fu un tale successo che il giovane Raffaello se ne ispirò per la sua “Pala di Monteluce”.

 

In effetti l’impaginazione è grandiosa e semplice nello stesso tempo. Dentro il fiume d’oro centrale – simbolo del Paradiso – il Cristo dal volto sereno incorona Maria, delicata come una dama fiorentina, con un gesto misurato e un atteggiamento di grande concentrazione. Intorno, la folla festosa degli angeli, realizzata certo dalla bottega, fra i quali però spiccano alcuni volti-ritratti di notevole espressività. A terra, inginocchiati, in pose dignitose e oranti, la schiera dei santi locali, splendidi nei paramenti e nelle espressioni.

 

È il mondo del Ghirlandaio, attento alla realtà del suo tempo e nello stesso momento circondata di uno splendore soprannaturale. La vivacità dei colori, il senso equilibrato degli spazi, la solidità dei corpi e la straordinaria armonia fanno della tavola un capolavoro svelato da scoprire.

 

Vale la pena salire a Narni, gioiello umbro che custodisce questo e altri capolavori, come l’“Annunciazione” di Benozzo Gozzoli.