Le parole dell'editore

Il mestiere dell'editore vive di parole

di Lucia Velardi

Le parole hanno una loro consistenza, una loro ragion d’essere, una loro motivazione, da non spendere mai a caso. Il mestiere dell’editore vive di parole, attraverso le quali dà forma e corpo a un pensiero, un’idea, per farli viaggiare nel mondo. Borderline è il nome che abbiamo dato all’ultima collana nata: una parola che, nella nostra intenzione, vuole indicare non il confine che delimita ma piuttosto la frontiera, uno spazio denso di promesse.

Il nostro nuovo sito

di Luca Gentile

Cari amici, siamo davvero entusiasti di inaugurare il nuovo sito della nostra Editrice. Quando abbiamo iniziato a pensarlo ci siamo immediatamente resi conto della difficoltà di coniugare una duplice esigenza: quella di consentire l'accesso alle nostre pubblicazioni e alle nostre idee editoriali, come il self-publishing CNx o il database Primi Secoli, e quella di poter dialogare con voi per un approfondimento del nostro lavoro e per una viva partecipazione al dibattito culturale nel quale siamo immersi e che in qualche modo noi stessi alimentiamo.

recensione

Gli ultimi giorni dei Templari

di Elena Cardinali

La recensione di Renzo Agasso al libro di Mario Dal Bello su Il Nostro tempo, settimale di Torino.

Cosa sussura Dio alle mamme

di Elena Cardinali

Il libro edito da Città Nuova, racconta con ironia e profondità la vita quotidiana - tra lavoro, casa e figli - delle mamme. La recensione di Laura Pisanello ne Il messaggero di sant'Antonio di maggio 2013.

Classici _ Partono le Opere di Girolamo

di Elena Cardinali

Sulle pagine culturali del Corriere della Sera la notizia dell'inaugurazione dell'Opera Omnia di Girolamo edita da Città Nuova.

I cento Caravaggio

di Mario Dal Bello
Fonte:    Cittą Nuova
Nel Castello Sforzesco di Milano ritrovati oltre mille disegni della bottega di Simone Peterzano, il maestro di cui Michelangelo fu allievo. Di questi, un centinaio sarebbero del Caravaggio. Ma sarà vero?

Caravaggio continua a far discutere. Questa volta si parla di 1378 disegni della bottega di Simone Peterzano, il maestro milanese di cui per quattro anni Michelangelo fu allievo. Un apprendistato di cui finora rimane nulla, anche perché Caravaggio a quanto pare non disegnava, a differenza di Simone, ottimo sotto questo aspetto. Ma è davvero possibile che un genio come Michelangelo non disegnasse? Anche se nulla è rimasto di lui sotto questo aspetto, il dubbio rimaneva lecito, osservando "la mano” con cui dipingeva.

Ci hanno pensato due studiosi a trovare una risposta: Maurizio Bernardelli Curuz e Adriana Conconi Ferdigolli, i quali indagando il Fondo Peterzano nel milanese Castello Sforzesco hanno ritrovato un centinaio di disegni attribuibili al genio.

Stupore e divisione fra gli addetti ai lavori. Dubbiosi perché nel caso di Caravaggio il numero di attribuzioni – e di speculazioni mercantili - è molto vasto: Caravaggio “tira”, da ogni lato, non solo culturale. Si sa, i “geni maledetti” piacciono molto e Caravaggio, complici i biografi suoi nemici e i romanzieri d’assalto, gode di questa fama (in verità non proprio “storica”).

Claudio Strinati, esperto del pittore, va cauto e sembra giusto farlo. I due studiosi hanno evidenziato una testa di giovane, un’altra di barbuto e un’altra di adolescente che sembrano poter esser ricondotte a volti poi rappresentati in opere come La cena in Emmaus di Londra, La Giuditta di Palazzo Barberini a Roma, e la Conversione di Saulo della collezione Odescalchi, sempre nella capitale.

In verità, al confronto, l’ipotesi regge. Tuttavia un centinaio di disegni sembra francamente troppo. Per cui, pur dando per probabile che possano esistere autografi di Michelangelo – un genio non nasce dal nulla, avrà pur dovuto apprendere qualcosa – affermare che esista un corpus così vasto sembrerebbe un po’ troppo azzardato. Lo diranno il tempo, le analisi e l’imparzialità di pensiero degli studiosi (qui c’è il vero vespaio…), capaci magari di accettare una scoperta fatta da altri, mentre forse avrebbero voluto farla loro. Così va il mondo della critica d’arte. E non solo.