Le parole dell'editore

Il nostro nuovo sito

di Luca Gentile

Cari amici, siamo davvero entusiasti di inaugurare il nuovo sito della nostra Editrice. Quando abbiamo iniziato a pensarlo ci siamo immediatamente resi conto della difficoltà di coniugare una duplice esigenza: quella di consentire l'accesso alle nostre pubblicazioni e alle nostre idee editoriali, come il self-publishing CNx o il database Primi Secoli, e quella di poter dialogare con voi per un approfondimento del nostro lavoro e per una viva partecipazione al dibattito culturale nel quale siamo immersi e che in qualche modo noi stessi alimentiamo.

recensione

Gli ultimi giorni dei Templari

di Elena Cardinali

La recensione di Renzo Agasso al libro di Mario Dal Bello su Il Nostro tempo, settimale di Torino.

Cosa sussura Dio alle mamme

di Elena Cardinali

Il libro edito da Città Nuova, racconta con ironia e profondità la vita quotidiana - tra lavoro, casa e figli - delle mamme. La recensione di Laura Pisanello ne Il messaggero di sant'Antonio di maggio 2013.

Classici _ Partono le Opere di Girolamo

di Elena Cardinali

Sulle pagine culturali del Corriere della Sera la notizia dell'inaugurazione dell'Opera Omnia di Girolamo edita da Città Nuova.

Grande musica a Siena

di Mario Dal Bello
Fonte:    Cittą Nuova
L'Orchestra sinfonica di San Pietroburgo apre la Settimana musicale senese. Ricchissimo il programma fino al 13 agosto

Ha 69 anni ma non li dimostra affatto. A dispetto della crisi economica, la Settima musicale senese continua a programmare cose belle e grandi. La sera del 10 luglio si è aperta al Teatro dei Rinnovati, fresco di un restauro che lo rende ancora più prezioso, con l’Orchestra Sinfonica di San Pietroburgo. Il più antico complesso russo, nato a fine Ottocento e diretto dal 1988 da Yurij Temirkanov.
 
Diciamo subito, il maestro nato nel Caucaso è il più grande direttore attualmente in circolazione. Preparatissimo, coscienzioso, umile e davvero al servizio della musica, dirige senza bacchetta. Sono le mani, le braccia, il corpo e il volto a dire e a cavare fuori la musica da un’orchestra lussuosa negli archi, dorata negli ottoni, dolce nei legni. Insomma, una macchina del suono formidabile e seducente. Lui, Temirkanov, non si esibisce, non ha espressioni retoriche fatte per esser ben visto e fotografato È austero ma straordinariamente comunicativo.
 
Torniamo al concerto d’apertura nel teatro strapieno. L’ouverture “La grande Pasqua russa” di Rimskij-Korsakov è quanto di meglio un’orchestra possa esibire come brillantezza di suono e di colore, perché è l’inno della natura che si risveglia, si riapre alla vita. E con lei l’uomo, nel tempo della resurrezione che la musica esalta con una luminosità accecante, dei violini in particolare e degli ottoni.
 
Segue il celebre “Concerto per violino e orchestra in mi minore” di Mendelssohn: romanticismo allo stato puro, una melodiosità senza fine come luce su luce, preziosa, controllata. Il lirismo incantevole del secondo tempo e poi il finale travolgente vedono la fantasia al potere, ma controllata dalla ragione, affinché il sentimento fluttui libero e bello. L’ex fanciulla prodigio giapponese Sayaka Shoji, ventottenne in fascinoso abito blu, suona uno Stradivari del 1729, e si vede e si sente dalla corposità del suono, sotto le dita infiammate dell’ex allieva di Uto Ughi proprio alla Chigiana.
 
Si chiude con la “Quinta Sinfonia” di Ciaikovskij, così lussureggiante, impetuosa, e fin troppo trionfalistica nel finale, a dimenticare invece l’immenso dolore che vibra specie nei primi due movimenti.
 
Concerto di rara incisività e bellezza dove l’armonia dell’orchestra col direttore e viceversa, e con la solista, è stata uno spettacolo a sé.
 
Si continua oggi, 12 luglio, con la nuova opera-fiaba comica di Isidora Žebeljan “Due teste e una ragazza”, il 13 col concerto di musiche russe del violista Jurij Bashmet col pianista Mikhail Muntjan, il 14 con l’Orchestra Barocca di Venezia. Si chiude i l3 agosto con Maurizio Pollini. Scusate se è poco.