Biancaneve e il cacciatore
di Mario Dal Bello
Fonte: Cittą Nuova
La favola disneyana rivisitata da Rupert Sanders, con Kristen Stewart nei panni di Biancaneve e Charlize Theron in quelli della perfida regina
Nell’estate, dove rinnoviamo il consiglio ad approfittare dei bel film nelle arene, esce l’ultima versione della favola di Biancaneve rivisitata nel XXI secolo.
Si tratta di
Biancaneve e il cacciatore, regia di Rupert Sanders, dove la sfida come nella favola è tra Kristen Stewart, nota per la saga di
Twilight, e Charlize Theron che interpreta la perfida regina. Nella favola è la principessa ad averla vinta, nel film, in verità, la Theron spavaldamente brava, supera sé stessa quanto a personalità e forza e vince di molto Biancaneve, qui trasformata in una condottiera che guida i ribelli contro la cattiva di turno. Largo alla donne, quindi, che cozzano tra loro a colpi di karate, di magie orroristiche e di effetti speciali di cui il film è zeppo, ma anche molto suggestivo e, diciamo la verità, piacevole.
La favola è favola se ci sono mostri, incantesimi, castelli gotici, lo scontro tra buoni e cattivi e i sette nani, qui una specie di banditi guidati da Biancaneve, Robin Hood in gonnella.
Dimenticavamo il cacciatore che dovrebbe uccidere la principessa. È un bandito triste e amareggiato, indipendente ed eroico a modo suo (Chris Hemsworth), che litiga con la principessa ma poi va a finire che sotto sotto si innamora, anche se il principe azzurro sta in guardia. Il finale però è lasciato alla fantasia dello spettatore, cioè aperto, ma forse sarebbe stato meglio chiudere la favola con un “vissero tutti felici e contenti”. Dopo tante lotte, magie e furori, un po’ di gioia non sarebbe stata male. Ma oggi si ha paura di farla vedere. È la moda…
Comunque, il film vola, recitato da un cast formidabile di attori anche nei ruoli secondari. Divertimento assicurato anche se non in senso disneyano.