Le parole dell'editore

Il mestiere dell'editore vive di parole

di Lucia Velardi

Le parole hanno una loro consistenza, una loro ragion d’essere, una loro motivazione, da non spendere mai a caso. Il mestiere dell’editore vive di parole, attraverso le quali dà forma e corpo a un pensiero, un’idea, per farli viaggiare nel mondo. Borderline è il nome che abbiamo dato all’ultima collana nata: una parola che, nella nostra intenzione, vuole indicare non il confine che delimita ma piuttosto la frontiera, uno spazio denso di promesse.

Il nostro nuovo sito

di Luca Gentile

Cari amici, siamo davvero entusiasti di inaugurare il nuovo sito della nostra Editrice. Quando abbiamo iniziato a pensarlo ci siamo immediatamente resi conto della difficoltà di coniugare una duplice esigenza: quella di consentire l'accesso alle nostre pubblicazioni e alle nostre idee editoriali, come il self-publishing CNx o il database Primi Secoli, e quella di poter dialogare con voi per un approfondimento del nostro lavoro e per una viva partecipazione al dibattito culturale nel quale siamo immersi e che in qualche modo noi stessi alimentiamo.

recensione

Gli ultimi giorni dei Templari

di Elena Cardinali

La recensione di Renzo Agasso al libro di Mario Dal Bello su Il Nostro tempo, settimale di Torino.

Cosa sussura Dio alle mamme

di Elena Cardinali

Il libro edito da Città Nuova, racconta con ironia e profondità la vita quotidiana - tra lavoro, casa e figli - delle mamme. La recensione di Laura Pisanello ne Il messaggero di sant'Antonio di maggio 2013.

Classici _ Partono le Opere di Girolamo

di Elena Cardinali

Sulle pagine culturali del Corriere della Sera la notizia dell'inaugurazione dell'Opera Omnia di Girolamo edita da Città Nuova.

Il Belpaese come palcoscenico

di Giuseppe Distefano
Fonte:    Cittą Nuova

A Cortona, al festival "Cortona On the Move. Fotografia in viaggio", gli scatti di Massimo Siragusa raccontano l'Italia



Appena ventiquattro immagini. Che possono, però, sintetizzare un mondo. Come l’Italia. E raccontarlo. Sono luoghi più o meno famosi, piazze antiche e nuove del nostro Paese, colti dall’obiettivo di Massimo Siragusa. È facile riconoscere l’inconfondibile stile del fotografo catanese (vincitore di ben quattro World Press Photo), dove è rara la presenza umana che abita i suoi paesaggi urbani e naturali: sono gli spazi che suggeriscono la vita. Spazi immersi in una luce abbagliante, quasi sovraesposta, colti da angolature inusuali, attraverso dettagli e prospettive che rivelano una Italia sconosciuta e insieme nota.

Il viaggio di Siragusa attraverso il Belpaese inizia più di 5 anni fa. Ma risale ancor prima, nascendo in Sicilia, nella calda isola di luce della quale si è imbevuto. Dalla sua terra poi si allontana vivendo a Milano e quindi a Roma, diventando fotografo di fama internazionale. Il suo è un viaggio continuo, una ricerca curiosa e attenta della propria identità, dell’essere italiano. Un prendere possesso del territorio battuto e attraversato centinaia di volte in tutte le direzioni, per scoprirlo e riscoprirlo. Un percorso personale, che lo porta a toccare ed esplorare quei punti della Penisola che lo attraggono, che lo emozionano, ma senza l’intenzione di catalogare le regioni, bensì scoprire un volto unitario nella diversità del paesaggio italiano.

Lentamente lo percorre e con pazienza scatta, aspettando la luce, il momento. L’Italia diventa un palcoscenico, un teatro, ma allo stesso tempo una miniera da scavare, piena di sorpresa e bellezza. L’occhio si sofferma sulle forme, le luci, le architetture, gli spazi e la storia. Il suo sguardo si posa sul terreno prescelto, e con rispetto e attenzione lo accoglie, lo fa suo. Il punto di vista appare distaccato, lontano, ma è solo un modo per dare importanza al tutto, non al luogo o al monumento, ma allo spazio che abbraccia una cultura e una civiltà che lì ha lasciato e continua a lasciare il segno.
 
“Teatro d’Italia. Fotografie di Massimo Siragusa”, a Cortona, Fortezza Girifalco nell’ambito del festival “Cortona On the Move. Fotografia in viaggio”, fino al 30 settembre (volume Contrasto, a cura di Renata Ferri, con un’introduzione di Luca Doninelli).